L’immagine del cliente
“Il cliente che incontra il counselor presenterà di sé l’immagine che riterrà più utile e funzionale per gestire quello spazio di incontro, e per raggiungere gli obiettivi che si è posto. Il counsellor non è interessato a sapere se quella immagine corrisponde, e in quale misura corrisponde, alla persona – psicologica e biologica – che ha davanti, e tantomeno a definire se tale immagine è congruente con il mondo in cui vive. Il counsellor è interessato ad avviare con tale immagine una conversazione per comprendere, innanzitutto, il problema che essa sta esprimendo, e poi per accordarsi su come lavorare per risolverlo.”
(R.Sabbadini “Il metodo drammaturgico nella relazione di counselling”, Franco Angeli editore, 2012)

