Dal dire al fare

Chi vuole fare il consulente in azienda lavori come dipendente – almeno per cinque anni in una organizzazione che opera nel settore in cui egli vuole intervenire. E’ un po’ l’omologo dell’analisi personale che viene richiesta a un buon psicoterapeuta, tanto perchè sappia dove va a metter le mani! Sarebbe un buon passo avanti per la crescita della qualità degli interventi, ma sarebbe anche la volta buona forse, per molti, di smettere di parlare delle aziende come di un mondo strano, popolato da individui che parlano un linguaggio bislacco, e che non sanno che volersi bene fa vivere meglio e che, se si va d’accordo, tutto sommato, è più facile risolvere i problemi”

(Rodolfo Sabbadini da “Poteri professionali. L’uso dell’analisi transazionale nella gestione del potere”, Franco Angeli, 1991)