Le origini
Il Counselling Drammaturgico. Le origini
…la psicoanalisi si è lasciata contaminare dalla psicologia, sia dall’interno, nella forma esplicita della Psicologia dell’Io, o nella forma ambigua del lacanismo, sia dall’esterno, con le formulazioni della psicologia cognitivista, fino agli attuali tentativi di fusioni con le neuroscienze.
Le discipline linguistiche introdotte successivamente sulla scena della psicoanalisi e della logica non hanno sostanzialmente modificato i paradigmi delle due discipline, e comunque si sono lasciate di fatto assorbire dall’approccio psicologico. Oppure hanno seguito la deriva della semiosi illimitata assieme alla quale, ogni segno rinviando a un segno successivo all’infinito, hanno perduto l’aggancio pratico del significato agli oggetti concreti.
Ci sono state però due eccezioni interessanti che, coniugando gli apporti della filosofia del linguaggio comune e delle teorizzazioni logico matematiche dell’economia, hanno contribuito all’affinamento della depsicologizzazione.
Queste sono il conversazionalismo a Milano, e, a Torino, il counselling nell’elaborazione rigorosa di Rodolfo Sabbadini. Sia il counselling, nelle mani di Sabbadini e dei suoi collaboratori, sia il conversazionalismo, specialmente nella sua versione attuale di bilateral verbal trade, del mercato bilaterale di parola, hanno imboccato decisamente la strada della logicizzazione del testo, e quindi della sua depsicologizzazione, centrando la ricerca sulle parole scambiate tra due interlocutori in azione, tra counsellor e cliente, tra trader compratore, alias paziente o analizzante, e trader venditore, alias analista.
[da Giampaolo Lai, Prefazione a Sabbadini R. (2012) “Il metodo Drammaturgico nella relazione di counselling“, Franco Angeli, Milano]

