La sospensione dell’incredulità nel counselling
Umberto Eco ci mette in guardia sul fatto che questa affascinante avventura della narrazione può essere vissuta soltanto a una condizione. Bisogna rispettare una regola inderogabile: la regola è quella che il lettore accetti, tacitamente, un patto con l’autore che consiste in quella che Samuel Taylor Colerige chiamava la “sospensione dell’incredulità”. È come se il narratore dicesse “ammettete che questo mondo immaginario che io vi presento sia reale, e accettate per buone le cose che vi racconto”. Per noi sono il cliente e il counsellor insieme che lo dicono. Il counsellorcrederà senz’altro a quanto il cliente gli racconterà, senza preoccuparsi se le sue parole rappresentano una realtà esistente, oppure una realtà immaginata che il cliente è interessato a scoprire, perché appartiene a un mondo possibile, alternativo a quello che oggi sta vivendo.
(Rodolfo Sabbadini da “Il metodo drammaturgico nella relazione di counselling”, FrancoAngeli, 2012)
#counsellingdrammaturgico #counselor #counseling #counselling

