Intervista a Giampaolo Lai
Con molto piacere pubblichiamo la video intervista accordata da Giampaolo Lai a Rodolfo Sabbadini, in occasione del 15° Convegno della Società Italiana di Counselling.
L’intervista è centrata sul ruolo della parola nel conversazionalismo, nella psicoanalisi e nel counselling, e ci prospetta importanti linee guida per la nostra ricerca in questo campo.
La Scuola di Counselling Drammaturgico collabora da circa 25 anni con Giampaolo Lai, con l’Accademia delle Tecniche Conversazionali e con la Rivista Tecniche delle Conversazioni.
Giampaolo Lai, medico e psicoanalista, vive e lavora a Milano. E’ membro ordinario della International Psychoanalytical Association (IPA). Ha fondato l’Accademia delle tecniche conversazionali e la Rivista Tecniche Conversazionali (oggi Tecniche delle Conversazioni. Il trauma, l’oggetto, la parola).
Tra i suoi tantissimi scritti, alcuni sono dedicati all’innesto della filosofia del linguaggio sulla teoria e pratica della psicoanalisi: per esempio “Le parole del primo colloquio” (1976). Altri studiano la perdita dell’identità e la dissoluzione dell’io psicologico: per esempio “Disidentità” (1988). Altri esplorano la svolta che mette al centro la parola del testo rispetto alle coordinate del contesto e della mente conscia e inconscia: per esempio “La conversazione immateriale” (1995).
Nel recente “L’eternità sulla piazza del mercato. Bilateral verbal trade” (2011), la conversazione professionale e terapeutica è intesa come un mercato di beni di parola tra un venditore e un compratore. Alcuni testi di Giampaolo Lai, come “Il momento sociale della psicoanalisi” (1970) e “Gruppi di apprendimento” (1976), hanno rappresentato e rappresentano capisaldi per la formazione di più di una generazione di psicologi ed operatori sociali.

