L’assoluzione – Accademia delle tecniche conversazionali

Il prossimo seminario dell’Accademia delle tecniche conversazionali avrà luogo sabato 20 maggio 2017, sul tema “L’assoluzione”. Come i precedenti seminari, si terrà a Milano, Palazzo Cusani, (ingresso da via del Carmine 8), dalle 16 alle 19.30.
Per informazioni sulla partecipazione: info@tecnicheconversazionali.it

Rodolfo Sabbadini interverrà con una relazione dal titolo “L’assoluzione e la vendetta”, che prende lo spunto da stralci di un colloquio tratto da un intervento di counselling drammaturgico.
Che cos’è l’assoluzione e perché ce ne occupiamo. L’assoluzione è la liberazione da una imputazione di misfatto contro persone o cose. Assolvere qualcuno vuol dire liberarlo da una imputazione di misfatto. Le fattispecie di misfatto vanno dalla frode al tradimento, dall’omicidio al furto. Ogni assoluzione presuppone il compimento di una mala azione, di un’azione che ha provocato un danno. L’assoluzione ha a che fare con il perdono. Tra il misfatto e l’assoluzione si trova un ampio spazio. In questo spazio si precipitano gli oggetti più diversi gli uni dagli altri: oggetti psicologici, oggetti di movimento, oggetti soprannaturali, quali il pentimento, il senso di colpa, il risarcimento, l’amnistia, il condono, il perdono di Dio.
Ora, se è chiaro il significato di risarcimento o perdono o pentimento, meno perspicuo appare il concetto di senso di colpa. È un oggetto psicologico? O non è un oggetto di pertinenza filosofica o religiosa, da studiare su Heidegger, Agostino, le Scritture? O non è altro che una negoziazione tra argomenti dominanti in un dato periodo storico? E infine, c’è o non c’è nello spazio tra misfatto e assoluzione?